Esperienza E: Sahel

Durante un incontro pomeridiano siamo andati al Centro Astalli; una volta arrivati ci siamo divisi in gruppi . Questi gruppi rappresentavano dei villaggi con dei nomi scelti da noi. C'erano degli esperti dell'associazione "O' Pappece" che ci aiutavano nel gioco che consisteva nel programmare secondo schemi l'andamento di un anno di raccolta di villaggi appartenenti a paesi in via di sviluppo. Se il raccolto risultava sufficiente per la propria sopravvivenza allora il villaggio non aveva problemi, in caso contrario doveva decidere se unirsi ad altri villaggi, se chiedere aiuti monetari, o farcela da soli. Due gruppi si unirono, uno chiese aiuto e un altro ce la fece da solo. I villaggi che si unirono in

cooperativa ebbero la meglio sugli altri, perché la collaborazione porta ad una partizione degli sforzi sia economici che materiali per riuscire ad ottenere maggiori vantaggi. Per esempio questi due villaggi unendosi hanno aumentato la superficie coltivabile e quindi la possibilità di una maggiore rotazione dei raccolti. Le sensazioni che abbiamo provato sono state molte. Tra queste la paura che una possibile malnutrizione avrebbe potuto rendere debole la popolazione, esponendola a malattie. Abbiamo imparato anche l'importanza della collaborazione all'interno del gruppo e conosciuto, attraverso questo gioco, una realtà totalmente diversa dalla nostra.

                                                                                                                                              Classe II B

Per alcuni pomeriggi abbiamo partecipato al laboratorio di danza che si è svolto al centro Astalli a Casandrino grazie alla guida di Charly e di Sonya abbiamo preso delle lezioni per un saggio di fine anno. Questa esperienza ci ha fatto notare che queste persone che talvolta consideriamo diverse da noi, hanno una marcia in più, infatti loro essendo poveri e pieni di vita si dedicano con passione e con maggiore interesse alla danza. Possiamo notare nei loro movimenti una maggiore scioltezza, mentre noi siamo molto più rigidi ed impacciati. All'inizio abbiamo avuto delle difficoltà, ma grazie alla nostra buona volontà, e soprattutto a quella di Charly, siamo riusciti a completare il ballo che avevamo progettato. Uno degli aspetti positivi di questa esperienza è che abbiamo imparato a convivere con queste persone in modo normale, soprattutto perché con la loro bontà ci hanno dimostrato una grande disponibilità facendoci sentire a nostro agio.

                                     Classe 3^ A

Vai a Pagina 12